Il calcio italiano piomba improvvisamente nel buio con lo scandalo delle scommesse, che porta sul banco degli imputati società e giocatori di assoluto prestigio. Finiscono in Serie B Milan e Lazio, vengono squalificati calciatori come Paolo Rossi e Bruno Giordano, tutto il movimento rimane scosso e si teme per la credibilità del mondo del pallone nel suo complesso. La Juventus, ovviamente, rimane fuori da tutto questo.

Lo scudetto va all'Inter dei corridori e del sergente di ferro Bersellini, i bianconeri salutano i gladiatori Benetti, Morini e Boninsegna, che emigrano in altri lidi meno impegnativi. Un'annata di transizione, insomma, che prelude a stagioni in cui la Juventus torna ai vertici nazionali. Altra delusione in Europa: nella semifinale di ritorno di Coppa delle Coppe, contro i londinesi dell'Arsenal, i bianconeri si fanno inopinatamente infilare a due minuti dalla fine e perdono così la possibilità di volare verso la finale.