Reduci dalla sbornia del Mondiale di Spagna, gli juventini si presentano al via della stagione con grandi novità. Tanto per cominciare, la Federazione ha portato a due il numero degli stranieri impiegabili. La Juve, sin dalla primavera precedente, si era assicurata le prestazioni del fuoriclasse francese Michel Platini, che aveva mostrato miracoli con la maglia della nazionale transalpina. Sarà capocannoniere della Serie A per tre stagioni consecutive. A lui si aggiunge il polacco Zbigniew Boniek, imprendibile ed implacabile contropiedista oltre che attaccante completo. Con sei campioni del mondo e due fuoriclasse di questo genere, tutto il mondo pare doversi piegare allo strapotere bianconero. Ed invece, alla resa dei conti, la Juve deve accontentarsi della vittoria in Coppa Italia, strappata all'ultimo minuto al Verona. In campionato è l'anno della Roma di Falçao e Conti, finalmente consacrati. In Coppa dei Campioni, dopo un cammino entusiasmante, arriva la doccia fredda nella finalissima di Atene, quando Zoff e compagni non riescono a superare l'ostacolo Amburgo. I tedeschi si impongono con un goal da lontano di Magath, ed ogni sforzo della Juve si spegne contro il muro teutonico. |